59RIVOLI

Siete appassionati di arte contemporanea e avete in programma un viaggetto a Parigi? Se vi state chiedendo cosa vedere non avete che l’imbarazzo della scelta tra Fluctuart, Palais de Tokio, Centre Pompidou e molto altro, ma una situazione particolare (non la conoscevo, mi è stata consigliata da amici) è il palazzo occupato dagli artisti in rue de Rivoli 59, più noto come 59RIVOLI.
Lo trovate al centro di Parigi, a due passi dal Louvre, in una delle strade più trafficate della capitale francese. Lo riconoscete da lontano perché nel corso della sua poco più che ventennale esistenza gli artisti che si sono succeduti ne hanno decorato gli esterni (e gli interni che sono coperti da murales in ogni possibile spazio).
Nel palazzo occupato (occupato alla fine degli anni ’90, adesso la situazione è istituzionalizzata) al piano terra è presente una galleria e, distribuiti su cinque piani, una trentina di atelier (ne ho contati 32, per cui il numero non è fisso) di dimensioni variabili: 15 permanenti e altri 15 che vengono assegnati per un periodo dai 3 ai 6 mesi. Nei poco più di vent’anni dell’esperienza del 59RIVOLI si sono succeduti circa un migliaio di artisti.
Premesso che credo sia una discreta guerra (è una vetrina incredibile in mezzo al cuore di Parigi, ed è uno dei siti di arte contemporanea più visitati in una città dove non è che ce ne siano pochi), se avete in mente di provare a partecipare è sufficiente inviare un dossier alla sezione specifica del loro sito che trovate a questo indirizzo: https://www.59rivoli.org/accueil/. Dovrete assicurare una presenza all’interno del vostro atelier di 4 giorni alla settimana e qualche ora settimanale di accoglienza all’ingresso, ma a parte queste due condizioni non conta né l’età né la disciplina artistica.
In effetti, in un bailamme adorabile, in molte occasioni ho trovato l’artista all’opera (letteralmente) in mezzo al pubblico oppure a conversare in un angolino più tranquillo. Da un punto di vista artistico troverete di tutto e tutto insieme, un bouillon de culture vivacissimo, giovane e informale che, dopo la museificazione (e se vi sembra una velata critica alla storicizzazione dell’arte, sì, lo è!) del Centre Pompidou mi ha fatto un bellissimo effetto. Arte contemporanea viva, palpitante, strabordante attualità e cattiveria. Foto? Ne giro qualcuna dal loro sito, le mie non sono necessarie, se andate là, godetevi il momento!

Livorno 10 luglio 2022
la redazione

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